Caccia all'ultimo Slam

US Open: Chi fermerà Roger e Serena?

Gli US Open prenderanno il via lunedì 27 agosto. La settimana che porterà alla partenza potrà portare piccoli assestamenti, ma l'immagine complessiva del campo di giocatori e giocatrici che si presenterà a New York è delineata. I favoriti non possono che essere Roger Federer e Serena Williams, due ultra-trentenni che sembrano ancora in grado di migliorare

Roger Federer e Serena Williams

Roger Federer e Serena Williams

NEW YORK - Gli US Open, l'ultimo Slam dell'anno, prenderanno il via lunedì 27 agosto. La settimana che porterà alla partenza potrà portare piccoli assestamenti, ma l'immagine complessiva del campo di giocatori e giocatrici che si presenterà a New York è delineata. I favoriti non possono che essere Roger Federer e Serena Williams, due ultra-trentenni che sembrano ancora in grado di migliorare.

In un'estate da sogno, lo svizzero ha vinto Wimbledon e Cincinnati battendo tutti i più forti ad esclusione del grande assente Nadal, che non sarà al via nemmeno lunedì prossimo. La soluzione di continuità tra i due successi è stata una dura sconfitta nella finale olimpica, accettata e superata con il sorriso fin dal primo momento. Proprio Andy Murray, forse più che Novak Djokovic, potrebbe però rappresentare il diretto inseguitore dello svizzero. Nole ha vinto Toronto e raggiunto la finale a Cincinnati, ma ormai da un paio di mesi nei suoi occhi si fa fatica a scorgere la fame che ne ha contraddistinto l'anno di grazia 2011 e l'inizio di 2012. Ecco quindi che lo scozzese potrebbe diventare il primo rivale dello svizzero a Flushing Meadows, nonostante una sconfitta precoce a Cincinnati, forse dovuta alla sbornia di gloria olimpica non ancora del tutto smaltita.
Con Nadal assente, individuare chi interpreterà il ruolo di quarto incomodo dietro i Big Three diventa di difficile previsione e di grande interesse. Dopo un'annata strepitosa e senza respiro, sembra accusare una giustificabile flessione colui che sarà il numero 4 del seeding, David Ferrer. Una piccola grande incognita sono anche le condizioni di Jo-Wilfried Tsonga e Juan Martin Del Potro, due nomi che in salute sono in grado di intimorire chiunque. Saranno, rispettivamente, il torneo di Winston-Salem a cui è iscritto il francese, e gli accertamenti al polso sinistro a cui si sottoporrà l'argentino, a fornire indicazioni preziose. Dovendo scegliere un vero e proprio outsider, il primo nome a venire alla mente è quello di Milos Raonic, il canadese dal servizio terrificante e dalla calma quasi glaciale che ha dimostrato più volte di saper impensierire anche i primi della classe. Sarà interessante vedere dove cadrà nel tabellone. I big lo potrebbero incontrare non prima degli ottavi di finale, ma quasi sicuramente preferirebbero non farlo affatto.
Gli azzurri arrivano a New York senza aver ottenuto grandi picchi negli eventi di avvicinamento, ma con qualche segnale positivo in grado di portare un cauto ottimismo. A Cincinnati, il tennis di Andreas Seppi e Fabio Fognini ha dimostrato di essere in salute, con l'altoatesino capace di impegnare Djokovic e il ligure ottimo protagonista di una qualificazione al tabellone principale passata attraverso una vittoria su Jeremy Chardy, in grado poi di raggiungere i quarti del tabellone principale battendo Murray..
La vittoria di Paolo Lorenzi nel challenger di Cordenons è arrivata su una superficie diversa e a migliaia di chilometri di distanza rispetto a Flushing Meadows, ma non può che aver fatto bene al serbatoio di fiducia del senese.

Nel tabellone femminile, sembra difficile immaginare la donna capace di arginare Serena Williams. L'unico a non ritenere la statunitense la favoritissima del torneo sarà il sistema del seeding, agganciato al ranking e che le assegnerà la quarta testa di serie. Ma nemmeno una delle tenniste che le stanno davanti (Sharapova, Radwanska e Azarenka) sembrerebbero capace di fermare Serena nel torneo di casa.
Le ultime due edizioni di US Open disputate dalla Williams le hanno lasciato l'amaro in bocca. Arriverà a New York decisa a cancellare le immagini di lei che inveisce insulti contro una giudice di linea nella semifinale del 2009 contro Kim Clijsters, e della deludente prestazione nella finale dello scorso anno contro la campionessa in carica Sam Stosur. L'australiana si appresta invece a difendere il suo unico titolo Slam a corto di fiducia e risultati. A Cincinnati ha raddrizzato due partite praticamente perse prima di uscire, senza infamia, per mano di una Venus Williams apparsa rinvigorita e che potrebbe rimediare alle brutte figure rimediate al Roland Garros e a Wimbledon.
Le tappe di avvicinamento all'ultimo Slam del 2012 hanno invece fatto risalire le azioni di due campionesse capaci di vincere il loro primo major lo scorso anno. Na Li e Petra Kvitova si sono spartite rispettivamente Cincinnati e Toronto, e saranno due delle moltissime outsider che tenteranno di rovinare la festa a Serena.
Come per i colleghi maschi, la compagine femminile azzurra si presenta a Flushing Meadows senza aver ottenuto grandi risultati nella marcia di preparazione sul cemento americano. Sara Errani, nostra punta di diamante, si presenta forte di una classifica che la vede stabilmente tra le prime dieci ma con alle spalle una doppia sconfitta subita per mano di Venus Williams. Purtroppo il polso di Flavia Pennetta continua a far male e non potrà difendere i punti dei quarti di finale dello scorso anno. Roberta Vinci e Francesca Schiavone saranno le altre due italiane comprese nel seeding, mentre Camila Giorgi cercherà di trovare una continuità di risultati che ancora le sfugge.

Fonte: FederTennis

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