23 aprile 2017
Aggiornato 07:00
Calcio | Nazionale

Ventura: «Balotelli? Non è da stage»

Il c.t. azzurro fa il punto sui due giorni di lavoro a Coverciano: «Da qui a marzo andrò a parlare con Mario, se lavorerà su se stesso e risolverà i suoi problemi sarà considerato come tutti gli altri».

ROMA - Dopo due giorni di stage dell'Italia Giampiero Ventura in conferenza stampa ha raccontato l'esperienza e il modo in cui l'anno approcciata i giovani calciatori. «Appena sono arrivati lunedì nessuno parlava, adesso invece ridevano e scherzavano a tavola. Dal canto nostro abbiamo cercato di dare dei concetti e ci siamo impostati dal punto di vista tattico. Molti giocatori nei club giocano diversamente ma qui si sono calati nella parte e la maggior parte lo ha fatto benissimo. Abbiamo trasmesso delle cognizioni, un modo di stare e di essere, di leggere le situazioni, con margini mostruosi di miglioramento».

L'esempio dei «Senatori»
Per il tecnico azzurro sarà importante che i giovani prendano l'esempio dei 'senatori': «Quando ci sono le competizioni c'è grande nazionalismo e più siamo competitivi più è gratificante. Io prima portavo l'esempio di Barzagli per come si allena, un ragazzo di 35 anni con una professionalità infinita. Oggi c'erano Gagliardini, Cataldi, Lapadula, Izzo... che erano anche nel gruppo Germania e hanno visto cosa significano professionalità e voglia, qual è la strada per diventare grandi protagonisti come Bonucci in questo momento. Non c'è un esempio verbale, ma uno pratico e di comportamento. Io sono molto soddisfatto. Cosa porterà non lo so, ma spero sia un inizio».

Sorpreso da Gasperini
Per il tecnico però è ancora presto per parlare di qualche giocatore già 'pronto' per entrare stabilmente nel giro della Nazionale: «Dopo soli due giorni è difficile dare un giudizio ma credo che siamo sulla strada giusta, lo deduco da quanto fatto in queste 48 ore. E' stato tutto estremamente positivo. Gasperini? Sono rimasto sorpreso perché prima degli stage avevo parlato con società e lui. Poi è chiaro che in questo momento di euforia lo possa capire, poi concordo con quello che ha detto Oriali, credo sia una gratificazione. Parlando con quelli dell'Atalanta mi chiedono quando ci rivediamo, questo la dice lunga».
«Io ho come priorità quella di portare i risultati e poi guardare anche al futuro. Quindi ho preso quest'iniziativa che qualche presidente ha accolto con favore e mi incentivava qualche altro invece un po' meno. Poi il tempo dirà quanto di buono tutto questo produrrà. Caldara è uno dei promettenti di quel ruolo, ma abbiamo anche Rugani e Romagnoli. Stanno arrivando, quando Bonucci, Buffon o Barzagli abdicheranno avremo sostituti con una voglia feroce di continuità. Stiamo lavorando in questo senso».

Vogliamo recuperare Zaza
Di sicuro Ventura continuerà a lavorare con il gruppo di questo stage: «Potremmo arrivare a portare 24 giocatori e non 22, anche se cambierà poco. Di certo faremo un'amichevole con questo gruppo, penso il 31 maggio. Io vorrei che loro riuscissero a diventare una squadra, da qui alla fine ci sono tre quarti di campionato, questa non è una convocazione di giovani. Hanno delle potenzialità, alcuni inespresse, altri con ali tarpate. Per quello in quella maggiore abbiamo convocato Zaza: non gioca, non ha meriti. Vogliamo recuperarlo per il bene del calcio italiano».

Balotelli? Non è da stage
Infine parla di Balotelli: «Lui non è da stage, ha fatto già un Mondiale. Adesso abbiamo un buco, da qui a marzo, c'è tutto il tempo che vogliamo. Potrò fare un salto per vederlo di persona. Lui non è un ragazzo, è un calciatore che è o al di qua o al di là della linea: o è un campione o ha perso continuità. Inutile tornarci su».